Il misterioso caso di Sunbonnet Sue e il mio omaggio a questa icona del cucito creativo

IMG_20180522_121718

Bentrovati Cari Amici e Amiche!

L’argomento di oggi come avrete notato è un pò particolare.

Nel raccontarvi quest’indagine che ho svolto in questi giorni, nella speranza di non annoiarvi, ma di incuriosirvi, vi mostro il mio piccolo omaggio alla mitica Sunbonnet Sue, con questo beauty che ho realizzato.

Sunbonnet Sue è una bambina con il cappello ripresa in varie scene campagnole.

Tutto è nato da un’osservazione e dal mio grande amore per il cucito creativo, ma se non avessi approfondito, sarei rimasta con delle convinzioni errate.

Alcune immagini prese dal web.

Ha sempre il viso sempre coperto, vive in campagna.

Ma che origine ha? Ha origini antiche?

Ero convinta che fosse orientale, ma da una ricerca che ho effettuato ho potuto scoprire moltissime cose.

IMG_20180522_122613Innanzitutto il nome:

Sunbonnet indica un cappello femminile puritano, quando la legge obbligava le donne a usare grandi cuffie a coprire capelli e volto.

Era indossato dal mattino presto fino al tramonto, e veniva tolto soltanto quando le donne rientravano in casa, perché era maleducazione tenere il cappello sul capo. Questo genere di copricapo si prestava moltissimo a sbizzarrire la fantasia, soprattutto nel caso di quelli della “domenica” o delle “feste”, realizzati a fiorellini, ricamati o a righe. Il tessuto più utilizzato era il Suazette, che ricordava certi tessuti lucidi e costosi.

Le ragazze più alla moda e vezzose ricamavano a mano i motivi sulle cuffie e applicavano nastri e rouche ed era considerato un oggetto caro e prezioso (alcune non possedevano nemmeno le scarpe).

Il bonnet era un cappello troppo costoso, ed era usato soprattutto tra le classi abbienti, mentre il sunbonnet divenne in un certo senso l’emblema di uno stile country, quindi meno costoso; d’inverno poteva essere realizzato in feltro o in tessuto impermeabile, o decorato con pelliccia di coniglio.

A volte anche le donne di città lo indossavano in circostanze particolari come le passeggiate al mare. Per le funzioni domenicali in chiesa si usava il taffettà di seta, per i periodi di lutto il cotone nero.

Per questo vi lascio approfondire in una attenta analisi fatta in questo blog

link

E questa bambolina dove nasce in Giappone o in America? Quanto è antica?

Da un altro blog francese

link

Capisco alcune cose:

1) Sunbonnet Sue è nata recentemente.

2) Sunbonnet Sue appartiene alla tradizione americana.

Origine

Questo personaggio proviene dall’immaginazione di Bertha Corbett Melchior nel 1897.

A quel tempo, questa signora stava scrivendo libri per bambini che illustrava. Ci sono due teorie sul perché nascondeva i volti nei suoi disegni: la prima è che voleva dimostrare di saper manifestare le emozioni dei suoi personaggi anche se non vedevamo la figura, la seconda ragione è che ha avuto difficoltà a disegnare facce.

74a3b542f52e185935eb34ab1145419b1

Probabilmente è stato entrambi i casi.

D’altra parte, risulta dalle cronache, che Bertha Corbett ha trascorso diversi anni a studiare l’arte del disegno, della scultura, della pittura, ecc. in buone scuole nel Minnesota, in Pennsylvania.

Incontra Eulalie Osgood Grover che le offre di disegnare le pagine di un libro per bambini.

 

Il libro è stato pubblicato nel 1902 e il suo titolo è: The Sunbonnet Babies Primer.

Questa è la storia di tre bambine: Molly, May e Katie.

Il successo è istantaneo.

In trent’anni Eulalie Osgood scrive nove libri i cui personaggi sono i Sunbonnets e sono illustrati da Bertha Corbett Melchior.

Baby Sunbonnets appaiono su biglietti di auguri, porcellane, calendari e altro.

Negli anni ’10, i suoi disegni erano così popolari che furono riprodotti per ricamo con la tecnica di Redwork, ovvero si utilizzava il filo rosso per ricamare i contorni.redwork 01

La maggior parte delle trapunte Sunbonnet Sue trovate oggi sono state realizzate tra il 1900 e il 1940.

Durante questo periodo, Sue ha indossato molti costumi, ha preso una varietà di hobby, ha viaggiato in tutto il mondo, ha fatto amicizia con la sua amica Bill, adottato gatti e cani e un certo punto è diventato una bella ragazza.

Non è mai sembrata invecchiare, ma nel 1979 Sue è stata trovata uccisa in 20 modi diversi su una coperta chiamata “The Sun Sets on Sunbonnet Sue”, realizzata dalla Seamsters Union Local, nel Kansas.
Quindi Sunbonnet Sue avendo viaggiato è sbarcata nel lontano Giappone, che riprodotta con le stoffe dai toni orientali ha ancora una volta incantato, stupito e creato un mito.

link

Grazie per avermi seguito fin qui!

Alla prossima!

Annunci

2 thoughts on “Il misterioso caso di Sunbonnet Sue e il mio omaggio a questa icona del cucito creativo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...