Mi presento

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Io con un abito e borsa creato da me

Come è arrivato il blog di “Cose di Francy”? posso dire che è una lunga storia, ma per non annoiarvi dirò semplicemente che di creatività ne ho sempre posseduta. A dire il vero in certi momenti della mia vita l’ho soffocata, ma poi come un soffio rientrava dalla finestra e creavo qualcosa per la casa.

In realtà non sto mai ferma, e se con la mia laurea e tutti i miei studi non sono riuscita a far nulla, dovevo darmi un’altra possibilità. Gli altri non mi volevano? Mi dicevano che sono troppo qualificata, bene, adesso ci penso io, mi sono detta.

Come in tutte le cose per diventare bravi ho pensato che mi dovessi dare del tempo. Dimenticavo, volevo che la mia passione diventasse il mio lavoro e chi non mi aveva voluto…bè mi cercasse.

La mia educazione e formazione mi ha permesso di focalizzare degli obbiettivi piccoli e grandi:

  • Piccoli: capire come funziona una macchina da cucire
  • Grandi: diventare brava e riuscire a creare qualcosa di davvero speciale dal materiale che possiedo.

Altro passo importante: studiare e capire le tecniche da usare, adoro gli applique su stoffa e la free hand machine, utilizzata su borse, cuscini, beauty e su qualsiasi cosa si possa cucire!

A molti sembrerà forse strano che un blog si parli di questo, ma in questa presentazione desidero raccontare a chi non conosco come sono arrivata fin qui.

È stata una strada dolorosa perché significa parlare anche di un sogno andato in frantumi.

Sono laureata in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici a Venezia, un percorso di studi dove impari veramente a fare un progetto di restauro di un edificio, in cui ho creduto molto esame dopo esame e in cui ho creduto di trovarmi nella terra giusta per imparare e conservare il nostro infinito patrimonio. Credo che studiare il nostro territorio, le nostre bellezze, non solo ci aiuti ad apprezzarle, ma anche a salvarle. Perdendo, lasciando che tutto questo vada in rovina non solo perdiamo parte della nostra storia, ma anche della nostra identità storica. Studiare per capire, per valorizzare ed educare al rispetto del nostro territorio.

Il concetto di conservazione non può essere unilaterale, ma ha un valore molto più ampio di quello che si vuole intendere con il restauro di un edificio fine a se stesso. Nel creare da materiali esistenti ho apprezzato sempre di più il concetto di riqualificare, dare nuova vita perché meno materiale di scarto ho, meno inquino. Conservare per inquinare meno, ecco il mio principio, ma anche valorizzare materiali che verrebbero buttati via e che “giocando” con ago e filo possono diventare i protagonisti di una creazione.

“Cose di Francy” posso dire che nel corso del tempo e delle mie vicissitudini è diventato un modo di essere, di pensare e un modo per giocare con la fantasia.

Dimenticavo, dopo la laurea e l’esame di stato a Conservatore ho preso un secondo diploma come perito Elettrotecnico, che non nascondo le notevoli difficoltà sia per il tipo di indirizzo, sia per l’ambiente. Lavoravo con mio padre in quest’ambito e pensavo che un giorno avrei intrapreso la mia strada, niente di più sbagliato.  È stato un vero fallimento, in quanto mi sono dovuta scontrare con un mondo maschilista a cui dovevo far credere che mi piaceva qualcosa che era lontana da me. Ho studiato un modo per creare un filo conduttore tra le due specialità: l’illuminazione dell’ambito storico artistico. Bella idea, mi direte, originale, ma dimenticate una cosa fondamentale, dove ci troviamo: l’Italia. Un paese dove le idee geniali, costruttive per poter crescere e svilupparsi devono andare all’estero. Ecco tutto.

Idea meravigliosa, ma niente soldi.

Ma il mio sogno non poteva finire qui. Per quanto fosse doloroso e faticoso dovevo trovare una strada, la mia, dovevo fare qualcosa.

Dovevo reinventarmi e ripartire da me e da quello che so fare e che sto imparando.

Concepisco il mio mondo come unico, particolare, dove ognuno portando un capo o scegliendo le stoffe può farsi realizzare da me qualcosa.

Sono una donna e come tutte ho un debole: le borse. Nonostante ne abbia tante sogno sempre una nuova, adoro le personalizzazioni, i particolari e quello che più di tutti  mi fa andare al settimo cielo è che realizzo pezzi unici.

Quindi “Cose di Francy” oltre a ridare vita a della stoffa, come un atelier di altri tempi si può scegliere, discutere e realizzare piccoli tesori unici.

Buona visione e grazie se lascerete un commento nel mio blog, sono graditissimi!

Francesca